lunedì 9 settembre 2019

Ombre d'Immenso




NONO CERCHIO (prima serie di tracce...)



Ombre d’Immenso

Oh! Effuse spoglie
Tempo bigio
In lastre sfumate nella nebbia
Di una voce...
Di lemmi insabbiati
Da un rogo rasentati
Da fiamme...
Fervori carezzati.

Ombre d’Immenso
Dondolate, custodite
... «ci» gorgheggiate gli asterischi...
Cinguettando raggi di sole
E «noi» le sveleremo.

La filastrocca dell’Ovunque
Placherà la «nostra» siesta
Un breve letargo
Archiviato e tradito...
Sfiorito...
Scivolando nel lago dei pianti
Ospitando il «nostro» svenimento.

Siamo «noi» quell’Immenso
Velato da chi non vuol ascoltare
Bruciato da pieghe di vita
Germogli di parole
Di assonanze appalesate
Squadernate.

Soffici, malleabili blandizie
A sfiorare il «mio» arco di Luce
Designazioni forgiate d’oro
Di retaggi inestimabili e pregiati
In «noi» offerte in messaggi
Da fantasmi ancestrali
Scalpellatori baldi e ardimentosi
Dell’esplicare la Sapienza
E cesellare in sensuali intuizioni...
Lietezze nascoste.

Siamo «noi» quell’Immenso
Adombrato da intagliatori e bronzisti...
Che invece di voltar pagina...
S’illudono di poter strappare...
Quelle già lette...
Vissute dall’eternità.

Se potessi...
Toglierei questi stracci...
Volando tra falotici e romanzeschi arcobaleni
Sarei il vento e la pioggia
Che solo in parvenza...
Oscurano del tutto la luce del sole.
Se potessi...
Bagnerei le fiamme
Vivendo di meraviglia...
Sospiri e colori...
Che solo in Trasparenza...
Si disvelano per quel che sono.
Se potessi...
Nuoterei nell’oceano dell’Anima
E sarei coscienze inaudite...
Luci, frutti d’Amore.
Se potessi...
Oltrepasserei acrimonie e ruggini
Gioendo di concordia ed equilibrio
Appiattendo lo «Squilibrio costante di una trama»
Di un «Falco», un «Menestrello»...
E di una «Farfalla», una «Maliarda»...
Se potessi...
Vivrei da fuorilegge...
Passeggiando in paradiso.
Se potessi...
Scalerei quei monti...
Che solo a «te» conducono!

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