domenica 22 settembre 2019

Queste poesie, "io" e "te"




UNDICESIMO CERCHIO (seconda serie di tracce.)

Queste poesie, «io» e «te»

... «io» e «te»...
Eredi, frutti e bambini...
Del «Noi» che in Fondo siamo
Che «ci» spinse e incitò a porgere...
Il decorso della Gioia
Scagliando saette...
A bruciare le luci, i colori.

Nell’Adesso lampeggiamo...
E nell’attimo che il «Noi»...
Avrà il sapore dell’infinità dell’«“io” e “te”»
Lasceremo alle spalle lo spicco del divenire
... «io» lo desidero
Ed anche «tu»
Lo sappiamo.

Queste poesie...
Di un Soggetto che brilla...
Come corpi celesti nell’Uni-verso...
Verso l’Uno che già da sempre siamo.
Un trasalimento, un batticuore...
Un sussulto di colori, sprazzi di chiarori
Nel cielo dell’ombra
Fluttuanti e  ondeggianti
Si stringono corpo a corpo.

Vi sorse un oceano di rarità...
Di irripetibili unicità, cosciente di sé.
Scalpitano basse acque all’interno dell’«Oceano»
Mormorano e ribolliscono angusti e minuscoli...
Nel Dentro dell’Emozione non tremante.
... cuori diseguali.

Ogni essente è un mondo di coscienze
Ogni rintocco un sentimento
Ed «io» e «te» ed «ognuno»...
... «ci» dispieghiamo nel Cerchio di Luce...
E nelle Sue prospettive sfumate.
Come luci del sole, luccicanti e balenanti
... «ci» stringiamo...
In un unico abbraccio sempr’acceso.
E di certo postiamo come divinità...
Ma non come celesti corpi.
Postiamo «io» e «te» milioni di sfere lucenti...
Per lo più pericolanti e fatiscenti
Con vampate a intervalli e alternate.
Nulla Splende, il Tutto sì...
Se «noi» lo vogliamo dall’eternità.

Queste poesie appaion drammaturgiche
Poiché la bellezza è drammatica
Siete nei battiti e ne siete frammenti...
Perché «ci» fornite...
Le altre angolazioni di infinito Cerchio.
Rendo tante grazie a «te» di esser quel che sei.

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